Sarah Jane Morris, la voce che va dritta al cuore
Martedì 24 luglio a Scandiano, nel Cortile della Rocca dei Boiardo, è la volta degli inglesi Sarah Jane Morris and The Fallen Angels (Martyn Barker alle percussioni, John Eacott alla tromba, Tony Remy alla chitarra, Michael Rosen alla chitarra, Henry Thomas al basso e Annie Whitehead al trombone), musicisti fra i migliori della scena britannica. Ogni musicista infatti, è un virtuoso del suo strumento. La band interpreta composizioni originali e cover scelte tra un repertorio di grandi successi, fra i quali quelli di Bob Dylan, Captain Beefheart, Sly and the Family Stone, Tracy Chapman. Dopo aver interpretato composizioni di Debussy, Morricone, Tracy Chapman, Tom Waits ed altri (oltre ad una canzone scritta da Boy George) nell’album “Cello Songs” uscito nel 2011, arrangiato dal violoncellista Enrico Melozzi con la Cink Cello Orchestra e il chitarrista Dominic Miller, la cantante ritorna in tour in Italia per presentare le canzoni più significative della sua carriera. Sarah Jane Morris deve la sua prima notorietà grazie alla sua partecipazione all’album omonimo dei Communards, nel quale duetta con Jimmy Somerville nel brano Don’t Leave Me This Way. Nel 1991 ha collaborato all’opera rock The Fall of the House of Usher di Peter Hammill (musica) e Judge Smith (libretto), in cui interpretava la parte del coro. Sempre nel 1991, ha partecipato al Festival di Sanremo, dove ha cantato in coppia con Riccardo Cocciante Se stiamo insieme, brano vincitore di quell’edizione, dopo aver affiancato, nell’edizione 1990, Riccardo Fogli con il brano Ma quale amore. È tornata al Festival nel 2006, per cantare con Simona Bencini il brano Tempesta, nella serata dedicata ai duetti. Nel 2004 canta in duo con la famosa interprete iraniana Mahsa Vahdat (Teheran, 1971). Sarah Jane Morris ha collaborato al progetto della musicista inglese Annie Whitehead Soupsongs: the Songs of Robert Wyatt, reinterpretazione in chiave jazz delle canzoni di Robert Wyatt. Ai concerti italiani di Soupsongs ha partecipato anche la cantautrice Cristina Donà. Nel 2010 ha realizzato un progetto insieme a musicisti del calibro di Martyn Barker, Dominic Miller, Henry Thomas, Tony Remy, Alastair Gavin e Ralph Carney, con l’album intitolato “Where it hurts”, da cui un fortunato tour. Questo lavoro, all’insegna del Jazz e del Blues, mette in risalto i colori particolari della sua voce. Nel febbraio di quest’anno ha partecipato al Festival di Sanremo 2012 nella serata dei duetti internazionali al fianco di Noemi in To Feel in Love, versione inglese di Amarsi un po’ di Lucio Battisti.














