Spazio Icarus: musica, Cyber Art e giovani talenti
Prende il via la stagione autunnale di eventi dello Spazio Icarus, il nuovo polo culturale di viale IV novembre 9, aperto lo scorso luglio – grazie alla collaborazione tra Comune di Reggio Emilia e Icarus Ensemble, con il sostegno della famiglia Maramotti – per creare nuove occasioni di socializzazione e produzione artistico culturale nella zona della stazione ferroviaria, oggi il quartiere più multiculturale della città.
L’ampio programma – dal 10 settembre al 3 ottobre – è stato illustrato oggi, nel corso di una conferenza stampa, dall’assessore alla Coesione e Sicurezza sociale Franco Corradini e dal presidente di Icarus Ensemble Marco Pedrazzini.
“L’inaugurazione di questo polo culturale nel luglio scorso – da detto Franco Corradini – grazie al sostegno della Fondazione Maramotti, ha segnato un punto di svolta nel quartiere. È uno spazio culturale con una valenza nuova perché voluta dal basso e noi ci sentiamo riconoscenti verso l’associazione che da scelto di insediarsi qui. Infatti le caratteristiche qualificanti di questa operazione sono la promozione della cultura come fattore di riqualificazione urbana e il recupero di luoghi dismessi, gestiti dagli stessi cittadini. L’articolata programmazione che propongono è rivolta ai cittadini del quartiere e della città ed è un’operazione di grande aiuto per interpretare cosa sta accadendo in quest’area e nel territorio comunale. Tuttavia vorremmo che poi il tutto avesse una valenza europea, la possibilità di un confronto sovracittadino. Con l’apertura di questo polo culturale nel cuore della zona stazione, ma aperto a tutta Reggio – ha concluso Corradini – continua l’impegno del Comune nel presidio del territorio in varie forme”.
Marco Pedrazzini, presidente di Icarus Ensamble, si è soffermato in particolare ad illustrare l’ampio programma che, da lunedì 10 settembre a mercoledì 3 ottobre, interesserà tutto il quartiere e anche l’intera città. A partire dalla prossima settimana tre diverse iniziative animeranno gli spazi del neonato centro culturale gestito dall’Icarus Ensemble, per presentare ai residenti del quartiere e della città musica, video, percorsi artistico-sensoriali e insoliti sguardi nelle vite degli altri. Le proposte sono in linea con il tratto dell’Icarus Ensemble che fa delle contaminazioni e delle fusioni tra musica colta e arte contemporanea il carattere distintivo del proprio operare. Si parte lunedì 10 settembre con Icarus Feng-Shui, un’originale visita guidata alle trasformazioni demografiche, culturali e urbane degli ultimi 20 anni attraverso i volti e le voci dei nuovi e vecchi residenti del quartiere stazione. Ispirato alla disciplina cinese del Feng-shui, che punta a creare benessere negli spazi, l’esperienza proposta all’Icarus vedrà l’alternanza di video, musiche, parole e rituali e sarà fruibile a gruppi di massimo 6 persone. L’evento, gratuito, sarà ripetuto ogni sera fino al 16 settembre (con due turni: alle ore 21 e alle 21.45 – prenotazione al 347.1706768 – Marco Pedrazzini e al 333.7992396 – Giacomo Balzelli). Le musiche sono a cura dell’Icarus Ensemble, le immagini di Alessandro Scillitani. L’iniziativa è parte del festival “1.6.7. contatto!”. Il 19 settembre alle 21 negli spazi dell’Icarus prenderà poi il via la rassegna musicale “Giovani talenti”, organizzata in collaborazione con l’Istituto Achille Peri per valorizzare e far conoscere nuovi musicisti. La prima serata andrà in scena “il sonno della ragione genera mostri”, un viaggio nella letteratura chitarristica del Novecento. Giacomo Bigoni, alla chitarra, eseguirà musiche di Koshkin, Barrios, Rodrigo, Castelnuovo-Tedesco. Con lui Carlotta Gambarelli all’arpa e Marcello Zuffa al pianoforte. Il 26 settembre Alexandra Bregovic al flauto e Armando Saielli al pianoforte si cimenteranno in “Il virtuosismo nella letteratura per flauto” con musiche di Donizetti, Schubert, Messiaen, Borne. Mercoledì 3 ottobre, l’ultimo appuntamento sarà invece dedicato al pianoforte “Dal barocco al tardo romanticismo”. Carlo Heissenberg eseguirà musiche di Scarlatti, Beethoven, Chopin, Brahms.
Sabato 22 e domenica 23 settembre, lo Spazio Icarus ospiterà invece una retrospettiva del festival ‘Ars Electronica’ di Linz, uno dei più importanti a livello mondiale per la videoarte e l’arte cibernetica. Nella due giorni verranno proposti estratti dalle edizioni 2001 e 2011 del festival austriaco. L’evento è realizzato in collaborazione con il Computer Art Festival di Padova e con Interensemble. Lo Spazio Icarus, dedicato alla musica e all’arte contemporanea, è nato grazie alla concessione gratuita da parte della famiglia Maramotti di una sede non più attiva del Gruppo ‘Max Mara’ e grazie a un finanziamento messo a disposizione dal Comune di Reggio Emilia con il Bando ‘I reggian, per esempio’.
Il progetto è sostenuto dall’Assessorato comunale alla Coesione e Sicurezza sociale, che propone in questo modo un’iniziativa in grado di creare nella zona stazione un nuovo spazio culturale di alto livello per tutti i reggiani, in grado di coinvolgere e rendere parte attiva la popolazione residente. Attraverso lo spazio Icarus, l’omonimo ensemble nato a Reggio nel 1994 intende rispondere alle esigenze di dialogo tra culture presenti sul territorio reggiano, del quale la zona stazione è da questo punto di vista il quartiere più emblematico. Caratterizzato dalla capacità di contaminare e fondere musica colta e arte contemporanea, il gruppo si propone di contribuire a diffondere la cultura tradizionale colta dei Paesi di origine delle varie comunità presenti nel territorio, coinvolgendo le persone che vivono e risiedono nel quartiere, come già avviene da alcuni anni anche con il festival 1.6.7. Contatto!.
Icarus ha suonato in tutto il mondo e ha partecipato alle più importanti rassegne internazionali di musica colta. Ha collaborato con diversi tra i più importanti artisti di varie generazioni, tra i quali Bussotti, Donadoni, Francesconi, Romitelli, Fedele, Battistelli. Tra i progetti caratterizzanti di Icarus Ensemble: Icarus vs Muzak (quartetto di percussioni) e Icarus Junior, ensemble strumentale patrocinato da Ministero degli Esteri, Regione Emilia Romagna, Provincia e Comune di Reggio Emilia. Importanti inoltre la partecipazione a un progetto europeo, in corso, assieme alle città di Amsterdam, Liverpool e Huddesrfield (il maggior festival inglese di musica contemporanea).













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