Page 15 - Magazine_Ottobre_2020
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                   Cupole d’autore, non c’è solo San Pietro
                        Il Correggio a Parma, Guercino a Piacenza e Lionello Spada in Ghiara: capolavori rinascimentali da ammirare attraverso visite guidate
Un nuovo punto di
vista su una storia
che parla la lingua
dell’arte e che si di-
stende come una pianura
sterminata di tetti,piazze e
strade: approfittare delle
visite guidate alle più note
cupole affrescate delle
città di Parma,Piacenza
e Reggio significa godere
di una visione ravvicinata
di straordinari capolavori
d’epoca rinascimentale.
Perché trovarsi a tu per tu
con le ambiziose opere di Correggio,Guercino o Lio-
nello Spada è come penetrare nell’anima creativa e spirituale di Visit Emilia (www. visitemilia. com).
Parma,le tre cupole del Correggio e il rosone di San Francesco del Prato.
Descritta da Antonio Raffaello Mengs co- me «la più bella di tutte, che siensi dipinte prima e dopo di lui», la cupola affrescata dal Correggio nel Duomo di Parma, data- bile 1524-1530,rappresenta l’Assunzione della Vergine con un linguaggio innovati- vo per l’epoca, fatto di prospettive e scorci che segnano il transito tra terra e cielo. Sempre di Antonio Allegri è l’affresco nella cupola della basilica di San Giovanni Evangelista che mostra Cristo circondato dagli apostoli,con l’anziano Giovanni
– protagonista della visione - alla base,
testimonianza dell’abilità dimostrata dal
pittore nel gestire le figure in scorcio. Sem-
pre nel centro storico di Parma, fino all’8
novembre, sarà possibile salire sui ponteg-
gi e ammirare da vicino il rosone della Chiesa di San France- sco del Prato, la chiesa, grande quasi quanto il Duomo, che si trova di fronte alla Casa della Musica.
Piacenza, si sala in quota a San Francesco in cattedrale per ammirare la Cupola del Guercino.
La novità delle prossime settimane sarà la salita in quota in una delle chiese tanto amate: San Francesco, che offrirà una veduta inedita di Piazza Cavalli. Costruita tra il 1278 e il 1363 per volontà del ghibellino Umbertino Landi, è in stile gotico lombardo con facciata in cotto. L’altra importante salita è quella verso la cupola del Guercino. Sono 160 i gradini che separano i visitatori dall’affresco realizzato dal
Guercino nella Cupola nella Cattedrale di Piacenza. Il Mu- seo Kronos – che documenta la storia e la vita del Duomo
- prevede, anche in formula separata, la salita verso il capolavoro del maestro fer- rarese, che qui fu impegnato tra il 1626 e il 1627.Talvolta è anche possibile la salita al Pordenone in Santa Maria di Campagna. Reggio,Lionello Spada e la cupola del Tempio della Be- ata Vergine della Ghiara.
Tra i più artistici santuari mariani d’Italia, straordinario monumento di fede eretto a seguito di un prodigioso miracolo, il Tempio della Beata Vergine della Ghiara vanta una grandiosa decorazione figlia
del lavoro di una
élite di artisti emiliani della prima metà del Seicento. Il progetto dell’architetto ferrare- se Alessandro Balbo fu poi eseguito dal reggiano Francesco Pacchioni, coadiuva- to per la costruzione della cupola da Cosimo Pugliani Affre- scata nel 1614 da Lio-
nello Spada, allievo dei Carracci, che si ispirò alle scritture dell’Antico Testamento ed ebbe modo di mostrare grandi qualità prospettiche, soprattutto nella realizzazione degli angeli. È invece opera del Guercino il capolavoro “la Cro- cifissione di Cristo, con ai piedi la Madonna e i Santi Maria Maddalena, San Giovanni e S. Prospero” che rende la pala dell’Altare della Città il lavoro di maggior impegno dell’ar-
tista al suo rientro da Roma. Per personalizzare la visita è disponibile scaricare l’applicazione “Arte e biblica nella Basilica della Ghiara” che dialoga con i codici QR fornen- 13 do approfondimenti storici, artistici e teologici dell’opera.
             






























































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