Page 47 - Magazine_Ottobre_2020
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                          Viva SMART WORKING!
Il lavoro da casa fa bene a tutta la famiglia
             Il lavoro da casa? Alla fine, minore pressione sui trasporti fa bene alla famiglia.La     e quindi sul traffico,con conse-
sfida,ora,è trasformarlo
in smart working,ovvero
in una condizione da cui traggano beneficio genitori, aziende e le città in cui vi- viamo.È,in sintesi,il risultato dell’inchiesta pubblicata da “Famiglia Cristiana”,corre- data da dati, storie e opinio- ni degli esperti.
La pandemia ha dato una forte accelerazione a una tendenza già in atto,coin- volgendo 6 milioni di italiani (un milione e mezzo di di- pendenti pubblici),anche se bisogna fare chiarezza fra le varie espressioni per defi- nire questa tendenza: smart working, home working, la- voro agile o flessibile... Come tutte le novità, anche questa ha i suoi pregi e i difetti.Fra i pregi,uno dei più rilevanti è la possibilità di conciliare famiglia e lavoro, soprattutto per i nuclei con uno o più figli. È soprattutto la possibilità di gestire i tem- pi e gli impegni, sia profes- sionali sia familiari,con più li- bertà ad essere apprezzata. Fra gli altri effetti positivi, una
 guenti benefici sull’inquinamen- to.È stato calcolato che ogni famiglia potrebbe risparmiare dai 4 ai 5 mila euro all’anno. Inoltre, come osserva Mariano Corsi,professore di Leadership e innovazione e responsabile scientifico dell’Osservatorio sullo Smart Working del Politecnico
di Milano,lavorare da casa au- menta produttività, efficienza e autonomia.Ma non è tutto ora quel che luccica. Starsene a ca- sa può risultare “disaggregante” in termini sociali e sindacali; i contratti di lavoro rischiano di diventare sempre più deboli e con minori tutele, trasformando
i lavoratori da dipendenti a collaboratori; l’identità lavora- tiva e aziendale può risultarne minacciata... Uno dei nodi da affrontare, è proprio un quadro normativo certo e aggiornato alla nuova situazione. Diventa al- lora cruciale il ruolo dei dirigenti, che devono dimostrarsi capaci di orientare il fenomeno nella giusta direzione.Anche perché, indietro non si torna: il 93% degli intervistati,afferma con chiarez- za di non voler tornare al modo tradizionale di lavoro.
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