9 Dic 2019, 9:29 | Attualità News | Scritto da : Reporter

Si chiama “Camillo” ed è l’albero di Natale della città di Reggio Emilia: un abete normandiano ovvero una conifera sempreverde in vaso, addobbato con 4.500 lucine bianche al LED, a basso impatto ambientale, e con 400 palline natalizie.
È alto 8 metri e per 1 mese sarà ospitato in piazza Prampolini davanti alla sede del Comune di Reggio Emilia, per poi fare ritorno nel vivaio dove è nato e cresciuto. Simbolo di vita e di continuità, il prossimo Natale Camillo sarà di nuovo a Reggio Emilia per trascorrere le festività insieme ai reggiani.
L’abete Camillo prende il nome dal reggiano Camillo Prampolini (Reggio Emilia, 1859 – Milano, 1930), a cui è intitolata piazza “grande” a Reggio Emilia e sostenitore di un’idea di società fondata su partecipazione e cooperazione tra le persone. “La società è un organismo – scrisse Prampolini nei suoi Appunti di filosofia politica – Nessun organismo può esistere senza la cooperazione dei diversi organi che lo compongono e che devono funzionare in modo che ognuno di essi lavori per la vita degli altre e quindi tutti lavorino per la vita di ciascuno”. Questa idea ha in parte ispirato anche i valori di accoglienza, rispetto e condivisione che accompagnano la favola “Un abete di nome Camillo”.