15 Feb 2019, 12:01 | Attualità News | Scritto da : Reporter

Tutti contro Tutino e la decisione di aumentare i “dissuasori” in centro storico
Più Pilomat per tutti. Parafrasando Cetto Laqualunque, si potrebbe anche ridere un po’ dell’ultima “trovata” dell’assessore Mirko Tutino, quella di attivare altri Pilomat, addirittura all’interno del “quadrilatero”. Si potrebbe ridere, se non fosse che a piangere sono i soliti: commercianti e residenti del centro storico. Ma vediamo le posizioni in campo degli schieramenti politici.
TUTINO: “UN CENTRO PIù EUROPEO: BASTERA’ SOLO CAMBIARE ABITUDINI”
Per l’assessore comunale Mirko Tutino “non è solo la stazione Av Mediopadana che ci avvicina all’Europa, ma anche un centro storico vivibile, con meno inquinamento, riqualificato e con un ridotto traffico automobilistico. Con l’attivazione dei Pilomat abbiamo reso la parte centrale della via Emilia, le piazze ed il cuore della centro storico un luogo più sicuro per chi vive la città a piedi. Il cuore di Reggio è diventato un’unica grande piazza, dove incontrarsi, passeggiare o fare shopping. Nelle città europee che vengono citate per la loro qualità della vita e per il benessere, i centri storici sono pedonalizzati e l’utilizzo delle auto è riservato ai residenti ed a pochissime categorie che hanno particolari necessità.
Siamo consapevoli che è necessario un cambiamento di abitudini. Questi piccoli cambiamenti nella vita di tutti i giorni, che chiediamo agli automobilisti, genera effetti positivi per chi il centro storico lo vive a piedi o in bicicletta. Tra poche settimane, con l’arrivo della bella stagione, questa fruibile grande piazza pedonale sarà a disposizione di tutti i cittadini e ne beneficeranno anche le tante attività commerciali che in centro hanno la loro sede.
E’ per questa ragione che – in questa fase di avvio – gli orari, in cui i Pilomat sono abbassati, sono stati concepiti per dare massima possibilità di accesso ai fornitori delle attività del centro”.
RUBERTELLI: “SBAGLIATO.
NON SI RIVITALIZZA COSì IL CENTRO STORICO”
Per Cinzia Rubiertelli, candidata sindaco di Alleanza civica, “l’idea di blindare il centro storico con i pilomat va contro ogni logica di sicurezza, rivitalizzazione e ripresa dell’esagono cittadino. Questa parte della città ha bisogno non di nuove piazze, peraltro progetti calati dall’alto, ma di un politica vera che ne faccia il cuore pulsante della città. Perché il cuore di Reggio Emilia non è diventato un’unica grande piazza, come sostiene l’assessore Tutino dato che, allo stato delle cose, il centro è morto: poca gente, in qualsiasi ora del giorno, negozi che chiudono, pochi parcheggi…Una situazione che rischia di peggiorare con i pilomat, che hanno già portato con se’ disagi, come le cadute in bicicletta. Per non parlare delle difficoltà che questi nuovi positivi porteranno alle forze dell’ordine impegnate in un inseguimento o in un’emergenza. E’ chiaro che il centro storico deve riempirsi di gente per essere più sicuro. Non il contrario. In quest’ottica abbiamo proposto di adeguarci alle vicine Parma e Modena dotando il centro storico i dehors, vale a dire le distese chiuse invernali. Sarebbe un primo passo per rivitalizzare il cuore della nostra città e dare linfa agli esercenti.
SALATI: “L’ENNESIMO SFREGIO ALLA CITTà”
“L’ennesimo sfregio alla città, che si unisce alle strisce bianco blu che hanno circondato il centro rendendone impossibile l’ingresso per tutti i cittadini reggiani, da luogo d’incontro per tutti i cittadini questa amministrazione lo ha trasformato in una landa desolata”. Ci va giù pesante il candidato sindaco della Roberto Salati. Che rincara la dose: “Abbiamo già potuto toccare con mano i gravi problemi causati nel recente passato dai pilomat in centro, rendendo in alcuni casi impossibile l’accesso ai mezzi di soccorso. Senza parlare delle Forze dell’Ordine, che a quanto pare faranno inseguimenti a piedi di spacciatori e scippatori in bicicletta. Se tutto ciò non fosse preoccupante ci sarebbe da ridere, purtroppo Vecchi non vuole pedonalizzare la città, la sta appiedando!
La nostra proposta invece è quella di studiare una riapertura mirata in alcuni orari, in determinati punti, per consentire un accesso più facile al centro, ai suoi negozi, agli uffici comunali ed alle sue bellezze. Una soluzione, quest’ultima, da sempre utilizzata dai comuni di Parma e Piacenza. Reggio non merita di morire!”