9 Giu 2017, 10:00 | Attualità News Spettacoli | Scritto da : Reporter
Sabato alla Galleria13 un incontro sulla figura dell’artista giapponese
Sabato 10 giugno alle 18, la Galleria 13 di via Roma propone un incontro per approfondire la conoscenza del lavoro fotografico dell’artista Nobuyoshi Araki attraverso un’analisi della sua vita intrinsecamente legata ai cicli fotografici che ha sperimentato, di cui le “Polaroids” attualmente in mostra rappresentano solo una parte.
In questa occasione sarà inoltre presetato il secondo libretto dedicato alle “Polaroids” presenti in mostra fino al 18 giugno, una selezione di 100 polaroids del più spregiudicato e osannato fotografo contemporaneo giapponese.
L’utilizzo della tecnica dell’immagine immediata, Polaroid, rende le immagini fotografiche, che troverete qui raccolte, dei pezzi unici, al limite simili ma mai uguali. Si tratta degli scatti preparatori coi quali l’artista studia la luce, la posa, la situazione e il contesto, dove si lascia andare al divertimento e alla ridente spensieratezza del fare l’amore con la fotocamera. L’opera di Araki, complessa e inclassificabile, è frutto di un approccio esistenziale al mezzo fotografico; l’obbiettivo è il vero tramite con il reale, strumento attraverso il quale vivere, interrogare e consumare la propria esistenza. E in Araki la voracità esistenziale è davvero smodata e si traduce in un atto fotografico bulimico. L’alternarsi eterogeneo di stampe in bianco e nero e a colori, l’uso di formati sempre diversi, e processi di stampa che saturano i colori conferendo una presenza iperrealista al soggetto, enfatizzano la grande libertà del fotografo nei confronti delle questioni tecniche e stilistiche. Eppure, malgrado l’eterogeneità delle scelte formali, le sue immagini rimangono inconfondibili; una fotografia di Araki è pressoché immediatamente identificabile.
La macchina fotografica è per Araki un’estensione del corpo, un organo vitale attraverso il quale egli entra in contatto con il mondo e stabilisce relazioni con le persone, attraverso cui sente ed esprime emozioni, vive i momenti di gioia e metabolizza i dolori della vita.
In esposizione polaroids che rappresentano quattro dei temi più amati da Araki: Kimbaku, la tradizionale legatura giapponese che negli anni ha assunto usi e connotazioni erotiche; i Nudi di giovani donne che porgono con naturalezza il proprio corpo alla fotocamera; i Cieli, scattati quasi sempre dal terrazzo di casa, popolato da lucertole di plastica e Gozilla; i Fiori, dalie, camelie, orchidee e fiori di ogni specie, colti nel momento di massimo splendore, un attimo prima di appassire, come a ricordare che dolore e sofferenza sono parte integrante della vita, quanto la bellezza, l’eros e l’amore.